Il 45% degli ultra settantenni naviga su internet. Detta così sembra una battuta, eppure secondo gli addetti ai lavori è una sacrosanta verità. A testimoniarlo le ricerche svolte da alcuni centri di ricerca ed università europee nei paesi sviluppati e presentate durante l’ultima Conferenza Globale del World Wide Web, svolta lo scorso week-end a Madrid. Chi l’avrebbe mai detto. Secondo i loro studi la percentuale di trovare i nostri nonni alle prese con Google e Facebook è cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi anni. E pensare che appena 4 anni fa solo il 25% degli ultrasettantenni utilizzava la rete mentre gli ultra 76enni erano solo il 17% contro il 25% attuale.
Anche in Italia, dove il digital divide rappresenta un problema lontano dall’essere risolto, i dati sembrano incoraggianti. Secondo l’Eurispes, nel bel paese la percentuale di over 60 è cresciuta dal 13,5% al 17, 5% in pochissimi anni. Incredibile miracolo o segno di una generazione di anziani che si rinnova? Entrambi probabilmente. Fondazione Mondo Digitale ha realizzato un focus sul perché di questa improvvisa alfabetizzazione informatica in Italia ottenendo risultati interessanti. Comunicare con i parenti lontani, creare album fotografici digitali, consultare i servizi della Pubblica Amministrazione, o addirittura pagare le bollette online. Gli anziani utilizzano la rete quasi come i giovani, riservando un’attenzione particolare al mondo dei servizi on-line. Proprio la Fondazione Mondo Digitale si è resa protagonista di alcune iniziative interessanti volte alla formazione degli anziani all’utilizzo della rete. Su tutte “Nonni su Internet” che in VII edizioni ha consentito a circa 7,500 anziani di ottenere un diploma riconosciuto, tra cui anche ad alcuni 90enni. Un pieno di conoscenze da poter trasmettere alle future generazioni. Fu così che, invece del solito libro delle favole, il nonno mostrò al nipote il suo portatile: “C’era una volta un tale di nome Bill Gates…” 
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