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Google Earth…diventa anche art!

La cosa più irritante quando vai nei musei e nelle mostre importanti, e che l’emozione di vedere certe opere di cui semmai hai letto e sentito tanto, è rovinata dalle inevitabili file di visitatori che si creano davanti. Certi capolavori nonostante siano lì a un passo da te, finisci per vederli da lontano. Meglio a questo punto un bel libro d’arte con i suoi ingrandimenti!!

E’ invece no. Da oggi oltre ai libri c’è anche Google Earth! Un “percorso” ancora sperimentale della famosa applicazione di Google permette infatti di vedere 14 opere imperdibili del Museo del Prado a Madrid in ogni particolare. E’ emozionante vedere già solo il video di presentazione, le immagini di come i tecnici di Google si sono con rispetto avvicinati a queste opere di valore inestimabile e senza tempo e hanno lavorato con le loro tecnologie per ottenere le tante foto che permettono con un click del nostro mouse di vedere un qualsiasi particolare delle tele.

 

goya

E' possibile per esempio ammirare lo spessore del colore sulla tela di capolavori come “Las Meninas” di Velasquez o "La Deposizione" di Van der Weyden. “Sono state scattate 8200 fotografie in mega-alta-risoluzione, dissezionando le 14 opere per poi ricomporre i quadri come se si trattasse di puzzle digitali.” Ottenendo una risoluzione fino a 14000 pixel che permette di vedere anche particolari che all’occhio umano normalmente sfuggono. L’operazione è totalmente finanziata da Google per sperimentare la propria tecnologia anche in questo ambito così delicato ma con un grosso bacino di fruitori pronti a vivisezionare il proprio capolavoro preferito tranquillamente da casa. Un grande esperimento, che incuriosisce ma rende anche onore a un pezzo della cultura mondiale come la pittura. La tecnologia che si sposa con l’arte, l’arte che si sposa con la tecnologia.
Il direttore del museo Miguel Zugaza si mostra molto orgoglioso di essere il primo a fare questo esperimento anche se rimane dell’idea che la vista dal vivo di certi quadri non è sostituibile da nulla. Si sa, la solita diatriba e paura che la macchina sostituisca l’uomo.

 

Io per ora mi godo questi 14 quadri senza fila…e rivedo cose che quando ero andata a Madrid non avevo avuto tempo di ben ammirare. Basta scaricarsi Google Earth (e lo so che l’avete già tutti…), selezionare palazzi in 3D e cercare “Prado”. E che la visita abbia inizio…senza pagare il biglietto!

 

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