Chiunque abbia un minimo di familiarità col web sa che un elemento chiave per avere successo nella rete è lo studio del gigante Google. È necessario, infatti, conoscere quali siano le parole e gli argomenti più cercati sul principale motore di ricerca per farsi un’idea del successo eventuale che potrà avere un sito o un contenuto in generale. Alla fine di ogni anno, Zeitgeist (in tedesco “lo spirito dei tempi”) si occupa di fare una ricerca globale (eliminando tutto ciò che ha a che fare col mondo del porno, ancora re imbattuto del web) suddivisa per paesi, in modo da analizzare i cambiamenti in corso a livello societario. È chiaro, infatti, che Google ci può fornire un’analisi delle tendenze sociali: le parole più cercate sul web rispecchiano gli interessi principali della collettività, ed è impossibile negare che l’Italia nel 2008 abbia attraversato (e continui ad attraversare) un periodo di cambiamento, di transizione, di perdita di riferimenti. A cosa s’interessano, quindi, gli italiani? L’utente medio cosa cerca quando naviga in Internet? Sembra che quest’anno Roma sia in testa alla top ten delle ricerche, preceduta solo dal colosso di Youtube. Probabilmente il fascino della città eterna, il turismo sempre vivo, la presenza del Pontefice, l’affetto dei tifosi giallorossi, i monumenti millenari ricreati in chiave digitale, hanno fatto sì che la Capitale abbia mantenuto inalterato il suo fascino e la sua importanza per i naviganti. Spiccano parole chiave importanti come "casa" e "lavoro" (rispettivamente al quarto e al terzo posto) che fanno riflettere sulla precarietà della situazione sociale del Bel Paese. Le recenti vicende che hanno riguardato l’Università e la scuola in generale, con le manifestazioni seguite al Decreto Gelmini, sono messe in evidenza dall’ottavo posto conquistato dalla parola “istruzione”. Al settimo spicca invece l’iPhone, novità che ha riscosso un successo enorme (in questo caso un punto a favore del consumismo, un rovescio della medaglia della crisi attuale).
In effetti servirebbe un ricco manuale di sociologia e di psicologia per capire come sia possibile associare precarietà e difficoltà economiche con spese ingenti per beni tecnologici di lusso. E ancor più per dare una spiegazione al fenomeno “uomini e donne”: sembra che la keyword in questione sia, infatti, al sesto posto della top ten. Il programma della De Filippi risulterebbe quindi in cima ai pensieri dell’italiano medio? Prima di “elezioni”, giunta solo in nona posizione?
Questa sembra sia la classifica generale, colonna destra della foto qui sotto. Ci sono, invece, delle parole che nell’arco del 2008 hanno subito un netto incremento rispetto ai periodi precedenti (colonna sinistra della foto): possiamo vedere che la vetta è stata conquistata dalle Olimpiadi di Pechino che si sono svolte quest’estate, e che termini come Facebook, Obama e Saviano hanno riscosso un discreto successo. Anche in questo caso...come associare questi eventi di attualità e politica, uniti a “finanziaria 2008” e a “mutui” (sesto e nono posto), con la quinta posizione de “la talpa”?? Italiani!!!! Ma cosa CI frulla in testa?? Meditiamo e meditate. Ps: la parola chiave in crescita maggiore a livello globale è “Sarah Palin”…  |