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Andar per mostre... virtuali

“Oggi penso di farmi un giro ai Musei Capitolini e poi, magari, andare alla Galleria degli Uffizi di Firenze oppure alla Tate di Londra!” Tutto in un giorno? O si ha il dono dell’ubiquità oppure si è talmente tanto folli da essere perennemente in viaggio pur di non perdersi la propria mostra preferita!

 


Niente di tutto ciò! Infatti, da un po’ di tempo, si è diffusa la tendenza ad “andar per mostre” virtuali. Comodamente seduti sulla poltrona di casa nostra, davanti al pc e a colpi di mouse è possibile visitare musei ed esposizioni evitando file interminabili e risparmiando i soldi del biglietto. Non sto parlando solo degli appassionati di storia dell’arte, ma di tutti coloro che vedono nella rete un’opportunità di sviluppo e ampliamento delle proprie conoscenze.

 


Più di un museo su due nel 2008 (circa il 51,9% rispetto al 1998 dove i musei online erano solo il 15%) è raggiungibile tramite internet e questo numero si è triplicato nell’arco degli ultimi tre anni. Sono oltre sei milioni di visitatori che affollano virtualmente le sale delle esposizioni virtuali. Questi sono i dati emersi dal Rapporto Civita 2008: “Galassia Web. La cultura nella rete”. Un’indagine che ha decretato il successo del web anche nel mondo dell’arte.


Tecnologia e cultura non possono più dunque essere definiti come due elementi agli antipodi, anzi divengono un binomio nuovo e innovativo in grado di far crescere le imprese, di far girare l’economia e l’occupazione. Basti riflettere sul fatto che nel Vecchio Continente i consumatori di servizi turistici e culturali via internet raggiungono i 700 milioni l'anno.


E, se alcuni musei hanno un sito che permette agli utenti di visionare le sale e le opere come se  ci si trovasse al suo interno, a Roma per la prima volta in assoluto è stato inaugurata la prima esposizione in Second Life curata e gestita dalla dottoressa Marina Bellini.
La mostra è la trasposizione in virtuale dell’evento espositivo curato dal dottor Gianni MercurioThe Big Bang” che in “real life” si è conclusa il 19 ottobre al museo Carlo Bilotti di Roma ed inaugurata in “Virtual Life” alla presenza di 60 avatar.

Con Second Life le mostre diventano ancora più immersive ed avvolgenti permettendo a tutti di ampliare le proprie conoscenze e il proprio sapere sul mondo dell’arte.

 


Stranamente, ancora per una volta, mi ritrovo a scrivere di tecnologie, di nuovi media, del progresso scientifico che avanza… proprio io che resto ancorata e fedele alle buone e vecchie abitudini: dagli incontri vis a vis alle interminabili passeggiate allea scoperta delle città… eppure, non posso fare altro che inchinarmi dinanzi alle tecnologie, perché, mai come questa volta possono risultare utili per tutti coloro che vogliono approfondire le proprie conoscenze o avvicinarsi ad un mondo spesso considerato “d’élite”.

Luisab

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