Non c’è dubbio che in Italia, periodi di crisi o meno, i morsi della fame da calcio e cinema riescano ad attanagliare anche gli stomaci più resistenti. Questa sana ingordigia, mista a dei servizi eccellenti, ha fatto sì che dal 31 luglio 2003, data di nascita ufficiale, Sky abbia avuto una costante crescita e possa vantare oggi un numero piuttosto elevato di abbonati. La piattaforma per la tv satellitare, comunque, ha sempre avuto un’importante marcia in più: la comunicazione. È vero che ci sono stati casi di denunce e condanne dall’antitrust con l’accusa di pubblicità ingannevole (le offerte proposte non erano particolarmente chiare), ma qui mi riferisco più in generale alla genialità dei suoi spot: divertenti, ammiccanti, ironici…calciatori ed attori famosi ad impersonare le parti più svariate, colonne sonore che restano nella mente, slogan “azzeccatissimi”! Sono a mio avviso tra i più belli in circolazione, e questo ormai da anni. Tra i primissimi, quelli del vero e proprio lancio, c’è quello ricordato come “trottolino” per via della canzone, in cui i giocatori s’innamorano dei loro tifosi perché “se ami il calcio, il calcio ama te”… e così mentre Montella canta serenate e Inzaghi spinge l’altalena, c’è Pavel Nedved che corre in campi di girasole e fa il verso a Titanic. Indimenticabile Francesco Totti appollaiato giorno e notte su un povero signore a ricordare che “con Sky il grande calcio è sempre con te”, e quindi “non ci lasceremo mai”…per non parlare della serie con Gianluca Vialli che vendeva detersivi e partecipava ad aste e telequiz, o quella con Nicole Kidman che ci ha fatto compagnia nel periodo natalizio dello scorso anno. Sky ha saputo sempre creare dei messaggi semplici ed immediati, ha trasmesso la vicinanza del cinema (o dello sport) alla gente e alla vita di tutti i giorni, coinvolgendo negli spot sia volti famosi che persone comuni, con risultati sempre eccellenti in quanto a presa sul pubblico. Crea una sorta di “fratellanza”, infatti, vedere i calciatori che si preparano a partire per la Germania negli spot del periodo dei Mondiali 2006, in cui un esilarante Cannavaro è alle prese con la lingua tedesca mentre Toni cede alle lusinghe di una ragazza in tipico costume bavarese, per vederli poi correre in strada ed esultare come ragazzini nella serie arrivata subito dopo la vittoria. Tra gli spot più recenti c’è la "vendemmia", il “se mi lasci non vale” e il tenerissimo (nonché perfido per il suo far leva sui sentimenti, tanto che qualcuno è corso in lacrime al negozio per acquistare il decoder) spot del bimbo che ha perso il suo orsacchiotto e appende disegni ovunque fino a ritrovarlo, perché “con Sky ogni bambino trova sempre ciò che cerca” … L’ultima perla è di questi giorni: sembra che Sky sia il regalo di Natale perfetto, tanto che “Pasquale” diventa un idolo e il buon vecchio Babbo Natale, in crisi, si ritrova seduto sulle sue ginocchia a chiedergli il regalo, proprio come i bambini facevano con lui…fino a ieri! Forse Sky non brillerà per offerte chiare né per prezzi particolarmente vantaggiosi…ma se continua a smuovere così i sentimenti e a scatenare risate…quanti ancora potranno resistergli? Io non credo. Anzi, io no. Anzi….Pasqualeeeeeeeee………..!!!!!!!! |