Alzi la mano chi, grazie a Facebook, non ha ritrovato almeno uno tra i suoi vecchi amici che non vedeva da tempo. Pochi, anzi pochissimi. La Facebook-mania impazza a più non posso e tutti, ormai, sono alla ricerca dei vecchi compagni di liceo o addirittura delle elementari. Anzi è stata proprio la sua capacità di rintracciare persone ormai lontane dalla nostra vita quotidiana a rendere Facebook il social network più famoso della rete. Ma se a contattarci è qualcuno di poco gradito? Accetto o rifiuto? “E’ una situazione che può creare ansia” ha affermato Jason Alba, esperto di comunicazione autore del libro “I'm on Facebook - Now What???” Secondo Alba, trovarsi di fronte alla scelta di confermare o ignorare una richiesta d'"amicizia" è una situazione che spesso condiziona l'utente e lo costringe a riprendere i contatti con il passato circondandosi di inutili "friends". Non è esclusivamente questione di netiquette, almeno per lo studioso. Respingere una richiesta d’amicizia non sarebbe, infatti, da considerarsi come gesto scortese in quanto ricalcherebbe semplicemente una decisione già presa nel mondo reale. La discussione, dunque, si sposta sul tema della popolarità virtuale e su quanto questa finisca per influenzare la nostra vita reale. Avere pochi amici su Facebook significa, per gran parte dei suoi utenti, essere uno “sfigato”, incapace di relazionarsi con il prossimo. Anche se poi, dal vivo, si conoscano tante persone. Ed ecco allora che entra in gioco un’altra ansia, quella di sembrare soli. Tutti diventino incredibilmente amici, almeno nel nostro piccolo mondo virtuale: il compagno di banco che ti ha rubato la ragazza, la zia del tuo amico, la tua cugina di terzo grado e persino il cassiere del supermercato sotto casa. Un’ ansia generata dagli stessi media che finisce per elogiare chi, in tema di amici, virtuali s’intende, si distingue per il suo numero elevato di conoscenti. “Conosco una ragazza che, dopo essere arrivata a contarne duemila, è finita sulle prime pagine dei giornali”, ha affermato Enzo Di Frenna, presidente dell'associazione Netdipendenza. “Le confessioni sul mio forum spesso parlano di questo: alla domanda 'cos'è per te il tecnostress' una ragazza ha risposto 'aggiornare Facebook ogni mattina'". Ma allora non c’è proprio nessun modo per evitare le amicizie indesiderate e di conseguenza questo dannoso quanto inutile sovraccarico d’ansia? Io una soluzione ce l’avrei…
 |