Il mondo del fantasy ha da sempre affascinato i lettori e il pubblico cinematografico. Se pensiamo a Dracula di Bram Stoker o a Frenkenstein di Mary Shelley o ai fumetti di Superman (in italiano si chiamava originariamente Nembo Kid) e persino alle saghe nordiche o alle favole di orchi, maghi e streghe, non possiamo che prendere atto dell'antica passione per questo tipo di storie. Ma mai come in questo momento il fenomeno sta travolgendo ogni altro tipo di comunicazione letteraria e cinematografica.
Dal “nano occhialuto” in poi, passando per la riscoperta de “Il Signore degli Anelli” o alle “Cronache di Narnia”, fino agli eroi in calzamaglia che si arrampicano sui grattacieli grazie ad un impasto di muco e coccoina, è un proliferare senza fine di storie sovrannaturali che mescolano magia, superpoteri, morti viventi, perfidi individui che vogliono distruggere il bene e strenui difensori dell'umanità. E allora ci sorbiamo gnomi, elfi, creature improbabili (come quei cinghiali deformi e crudeli che imperversano nelle battaglie del Signore degli Anelli”), vampiri innamorati, alberi che combattono, mostriciattoli dalle orecchie pizzute, esseri cattivi sempre in abiti lunghi e preferibilmente col mantello, personaggi che volano, strisciano, saltano, appaiono, scompaiono, camminano tranquillamente sui muri, combattono in aria (consiglio loro di affrontarsi a terra, risparmierebbero un sacco di energie).
Fin tanto che tutto ciò era relegato a fumetti e cartoon, niente da dire: si rivolgevano specificamente ad un pubblico infantile. Ma adesso le cose sono cambiate: i fumetti e i cartoon si rivolgono sempre di più agli adulti (South Park, I Simpson, l'ironia di Shrek o l'Era Glaciale), i libri e i film si rivolgono ai bambini di tutte le età, comprese tra i 5 e i 105 anni. Evidentemente c'è un problema di crescita generazionale e culturale (anche se qualcuno sospetta il tentativo cosciente di “anestetizzare” lo spettatore). E così chi vuole andare al cinema per vedere una storia che susciti interesse e desti emozioni, o che voglia trovare un buon libro da leggere, trova moltissime difficoltà: a parte gli elfi, trova tanti libercoli da quattro lire e pellicole di comicità volgare e demenziale. Altrimenti si deve sorbire opere “intellettuali” irritanti, oppure deve ripiegare sui classici, perchè l'offerta di prodotti nuovi per un pubblico “normale” è praticamente irrilevante, è in via di estinzione.
Ieri ho fatto un sogno: l'elfo del Signore degli Anelli veniva mangiato dalla tigre di Narnia che scompariva grazie ad un incantesimo di Harry Potter, che scivolava morendo sul muco dell'Uomo Ragno, che veniva morso da un vampiro, che veniva distrutto da un raggio di sole. Purtroppo è solo un sogno e anche sbagliato, visto che i nuovi vampiri non temono la luce. E anche questo non mi piace: non si possono cambiare le regole del gioco!