Nel 1991 nascono in Italia i 99 Posse, diretta espressione del “Centro Sociale Occupato Autogestito” Officina 99. Un gruppo rap/raggamuffin originario di Napoli, portavoce dei centri sociali e dell’ideologia di sinistra.
Ovviamente una musica schierata, ovviamente testi sulla ribellione, sulla lotta di classe, sull’uguaglianza, sulla critica allo Stato, ma testi che negli anni hanno spinto a riflettere persone di ogni appartenenza politica, parole dure ed inoppugnabili.
“… avidi assassini senza scrupoli che intascano un miliardo ogni due mesi e si permettono di parlare di tagli alle spese e ai contributi… in Italia c’è un conflitto, una guerra che fa più di mille morti all’anno tra lavoro e malasanità, e dimmi tu se questa qua non è pulizia etnica…”
Ecco… proprio sul tema della pulizia etnica e sul tema della razza c’è chi evidentemente ancora oggi non è d’accordo coi 99 Posse e col comune buon senso (qualora ci sia davvero), c’è ancora chi lotta contro l’uguaglianza, c’è ancora chi parla di “negri”, ebrei e comunisti come di un virus da debellare dalla società.
Da queste idee nacquero, in quegli stessi anni, i 99 Fosse (ovvia parodia con riferimento al massacro avvenuto a Roma da parte della rappresaglia nazista), uno pseudo-gruppo che realizzò cover di brani famosi cambiando i testi e facendoli diventare inni nazisti che purtroppo, in questi giorni, qualcuno ha riesumato pubblicandone vari video su Youtube, per fortuna subito rimossi.
I loro brani in chiave antisemita sono diventati piuttosto famosi ed hanno dato origine a notevoli dibattiti e commenti d’approvazione sul forum “Storm Front”, un sito creato da un ex appartenente al Ku Klux Klan che espone in Homepage una croce celtica con la scritta “orgoglio bianco mondiale”. Un forum in cui il problema fondamentale è quello di aver individuato una “negra” tra chi scrive i post, in cui si discute se lasciar voce anche a chi cerca ancora di convincere i membri che l’olocausto non è stato un’invenzione di qualche benpensante, perché “la storiella delle camere a gas serve solo ad alimentare il mito antirazzista e le fantasie sadiche di qualche pervertito”.
L’album dei 99 Fosse, mai pubblicato ma circolato clandestinamente nei circuiti di estrema destra, si chiama “Zyclon B”, come il nome del gas usato per sterminare gli ebrei nelle camere a gas. A caricare i loro video su Youtube, invece, è stato un utente italiano che si è firmato come “Karl Gebhardt”, medico del Terzo Reich noto per gli esperimenti nei campi di concentramento femminili.
I brani più gettonati?
Da “No ai rossi” ad “Anna non c’è”, cover di una canzone di Nek che sputa veleno sui diari di Anne Frank; “Nati sotto la stella di David” invece che sotto il segno dei Pesci; “Himmler” sulle note della “Gianna” di Rino Gaetano, la cover della “Canzone del Sole” che recita un’agghiacciante “e le lattine di benzina, sai, purifican la razza”…
La polizia postale è intervenuta ed ha bloccato i video in rete, ma è stato comunque impossibile impedire al fenomeno di avere rinnovata luce e risonanza. Una risonanza che non vuole essere denuncia, come in questo caso, ma che riesce a trovare ancora adepti ed esaltati… i 99 Posse, già anni fa, si ritrovavano con la testa tra le mani… e, quest’oggi, non sono i soli.
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