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I fumetti per conoscere il mondo

Può un fumettista sostituirsi a un giornalista d’inchiesta con le sue vignette? Il fumetto, che fino a pochi anni fa era considerato semplice passatempo per fanciulli, è diventato arte. E insieme racconto, narrativa per immagini, reportage, fonte di conoscenza e di informazione.


Come i fumetti di Guy Delisle, fumettista canadese che vive in Francia. Guy ha deciso di far diventare le sue esperienze di vita (per seguire la moglie medico in Birmania, per esempio) racconto a fumetti. E fin qui niente di speciale, tutti gli scrittori o vignettisti si ispirano alla propria vita e al mondo che li circonda.
Ma quando si parla di paesi come la Birmania, la Corea del Nord, o la Cina, realtà di cui si sa poco (specie le prime due) e che nascondono grandi problematiche politiche e sociali (per non dire vere e proprie dittature come nel caso della Corea del Nord), l’esperienza di vita e di espressione artistica di ogni artista e comunicatore diventa ben più importante.

 

 

dittatore

 

Diventa paradigma e testimonianza di come si viva tutti i giorni in tali paesi, un vero e proprio reportage per immagini, senza bisogno di telecamera, senza dover chiedere i permessi per girare, cosa difficilissima da ottenere in certi paesi. Basta un blocchetto da disegni e il gioco è fatto. E la capacità di disegnare naturalmente…cosa che il nostro Delisle ha: è il suo mestiere. E così senza volerlo, o meglio senza dichiararlo ai paesi che lo ospitano per fare altri lavori - sempre legati ai disegni, ma in questo caso animazione – lui è diventato testimone del suo tempo in certi paesi. E ci racconta per esempio di quanto la Birmania sia un paese libero, se paragonato alla Corea del Nord. C’è sempre qualcuno che sta peggio!


I suoi “reportage a fumetti” tradotti in italiano dalla casa editrice Fusi Orari sono Shenzhen (sulla Cina), (sulla Corea del Nord) e Pyongyang e Cronache birmane. Fusi Orari è la stessa casa editrice che pubblica l’Internazionale  e tutti quei libri e fumetti di contenuto sociale e politico che per altri sono “scomodi” e politically in-correct, come l’orsetto senza remore, senza vergogne e pieno di vizi Mr. Wiggles.

 

Perché il fumetto può rompere i tabù dell’informazione su certi argomenti: in fin dei conti sono solo disegni

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commenti (2)

Pubblicato da Nemo 30-10-2008 11:27
Ho sempre sostenuto che dai fumetti si possa imparare molto...! C'è qualcuno che ancora non è uscito dalla "caccia alle streghe" e ancora sostiene che un fumetto possa spingere alla violenza, o simili... a questo punto è positivo sapere che qualcun'altro resta nell'ignoranza del "tanto sono solo disegni"...
Pubblicato da Maura 5-11-2008 10:19
I fumetti raccontano la realtà con una potenza che spesso la narrativa o il giornalismo odierni possono solo sfiorare. E speriamo che continuino così ancora per molto! Internazionale e Fusi Orari stanno facendo un ottimo lavoro da questo punto di vista. Evviva!

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