Lo hanno annunciato per giorni. La creatività ha visto la luce a Firenze il 23 ottobre 2008, un nuovo Rinascimento virtuale - per parafrasare la mostra su Second Life allestita in contemporanea nel centro toscano – comincia a prendere forma. Una quasi non stop lunga 4 giorni: si apre alle 9,30 di mattina e si chiude alle 3 di notte.
Arrivata con la mia collega alla stazione ferroviaria di Firenze, la Fortezza da Basso, sede dell’evento, ci sembrava un mastodontico ingranaggio da capire, da scoprire, in cui chiunque dotato di un lampo creativo avrebbe potuto lasciare un indizio del proprio passaggio, una piccola traccia dei propri pensieri di fantasia, il mio, il tuo, il nostro pensiero creativo. Il tema dell’edizione 2008 - Visioni, Viaggi, Scoperte - è talmente generico da riuscire a inglobare in potenza un vero microcosmo di idee. Ottime le premesse, dunque.
Poi siamo entrate.
L’impressione è di assistere a un grande Social Network, stavolta reale, in cui le persone si cercano, si affannano nei convegni per far sentire le proprie idee, comunicano le proprie esperienze. Un gran calderone, il cui senso finale aspira all’esplorazione dei mille volti dell’estro creativo: dall’arte alla scienza, al web, alla cucina, ai laboratori di scrittura, alla musica.
Prima nota negativa, duole sottolinearlo: non sembra esistere una banale piantina con i nomi di tutti gli stand. Molte le installazioni interessanti e i convegni degni di nota, ma il demiurgo locale (Regione Toscana e Fondazione Sistema Toscana) non sembra avere la mitologica quanto necessaria forza ordinatrice del caso, e spesso non si intuisce quale sia il comune denominatore di installazioni confinanti o di interi padiglioni. E ahimè, si sente la mancanza di un filo conduttore. Fa comunque piacere avere a tratti la sensazione di respirare un clima internazionale: espositori e ospiti stranieri ai convegni non sono mancati. Oltre 40 i paesi coinvolti.
Interessanti le provocazioni politiche di Barnbrook, il writer Zezao che stigmatizza, con la sua arte fatta di rulli e di fogli di quotidiani, la vita nelle favelas e nelle periferie più povere di San Paolo, o i bizzarri e impensabili aspetti di fronte cui si trova chi decide di passare a “miglior vita” su Second Life, celebrando vistosamente la propria doppia identità…A tal proposito, incuriosite dall’evento, ci siamo dirette a vedere la mostra Rinascimento virtuale, un’esposizione che punta a diffondere, ad un più ampio pubblico, forme espressive assolutamente inedite, frutto degli artisti avatar di Second Life. Installazioni in bilico tra il grottesco e l’indecifrabile, sulla cui velleità artistica francamente ci stiamo ancora interrogando…Che pensare? Beh, se sia in atto una nuova rivoluzione, non dovremmo tardare a scoprirlo.
E poi, come alla fine di ogni manifestazione, ci sono i numeri e si tirano le somme: si è superata quota 350.000 presenze dello scorso anno, mentre il sito della diretta del festival e sede dell’Instant blog a cui anche Showfarm ha partecipato, ha contato ben 3 milioni e 400.000 mila contatti (di cui 260.000 accessi alle dirette live), con quasi 100 ore di diretta.
Un successo inaspettato, anche a detta degli organizzatori. E per l’anno nuovo? Tra i tanti desiderata, l’auspicio è di poter partecipare a un evento più organico e strutturato nel dialogo tra eventi e operatori del settore, in cui si possa semplificare al meglio la comunicazione di base - una copertura wireless gratuita certo non guasterebbe, anzi… |