Un enorme pannello pubblicitario bianco, un taglio al centro e due mani che vi fuoriescono come se fossero pronte a stracciarlo. Solo due date segnano l’evento: dal 22 al 31 ottobre 2008. Così si presenta alla città di Roma la terza edizione della Festa del Cinema: con un teaser che vuole attirare l’attenzione del pubblico per una kermesse che, quest’anno come in precedenza, ha suscitato polemiche e discussioni. Lo scopo iniziale della manifestazione è quello di ricreare in città l’atmosfera di una festa, per la gente e con la gente. Si vogliono rendere partecipi tutte quelle persone che, durante o dopo una stancante giornata lavorativa, possono prendere una boccata di cinema scegliendo tra i differenti luoghi allestiti per la kermesse: dall’Auditorium Parco della Musica, nucleo dell’evento, ai cinema e teatri disseminati nella città, a Via Veneto, strada storica e memorabile del cinema internazionale. Nelle due edizioni precedenti la Festa romana aveva dedicato maggiore attenzione all’aspetto spettacolare, con passerelle di personaggi importanti e con eventi a carattere mondano. Quest’anno si deciso di cambiare registro: meno spettacolo e sfarzo, più concretezza! In primo luogo è stato deciso di cambiare il nome alla manifestazione: da Festa a Festival, quasi a intendere una vera e propria rivoluzione nel significato dell’evento in sé. Festival perché, secondo gli organizzatori di quest’anno, non si può parlare di cinema esclusivamente da un punto di vista ludico. Il cinema non è fatto solo di apparenza ma bisogna cominciare a guardare alla sostanza: ai film in concorso, alla giuria e alla critica. Infatti, la grande rivoluzione di quest’anno è data soprattutto dai protagonisti che ne faranno parte. In una recente intervista, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, ha affermato che la kermesse del 2008 sarà meno filo-americana e con uno sguardo rivolto maggiormente all’Europa ed in particolar modo all’Italia. Ma non mancheranno le star, provenienti soprattutto dal Vecchio Continente, a sfilare sul famoso red carpet (un po’meno “rosso” quest’anno): da Monica Bellucci a Keira Knitley. Un grande cambiamento è dato proprio dall’inaugurazione del Festival. Infatti, ad aprire le “danze” sarà il film (tra i 21 italiani presenti in programmazione) che vede come protagonista la stessa Bellucci accanto a Pierfrancesco Favino con L’uomo che ama di Maria Sole Tognazzi. Ed è, proprio grazie a questa pellicola, che si inaugurerà anche un omaggio alle grandi famiglie del cinema italiano: da quella Tognazzi appunto, a quella di De Sica (con Parlami di me di Brando De Sica). La storia, la memoria del passato ma anche l'attualità, sono i temi principali del Festival, attorno ai quali ruotano gli eventi collaterali della manifestazione: dalle proiezioni fuori concorso alle feste in piazza, ai concerti all’Auditorium, come quello di Carmen Consoli che precederà la proiezione del film inaugurale. Ulteriore elemento di innovazione è dato dalla WebTv, la televisione del Festival, che permetterà a tutti coloro che non possono partecipare all’evento di seguirlo in diretta dal proprio pc… Io sinceramente spero di poterne fare a meno… e di assistere almeno ad una parte degli eventi in programmazione! Luisab |