…E venne anche il giorno in cui quel mastodontico ingranaggio che quotidianamente mastica e digerisce video in quantità industriali (è il caso di dirlo…) chiamato You Tube, inventò le cosiddette annotazioni. Un altro piccolo passo avanti nel campo degli User-Generated Contents (UGC) o, per dirla in lingua nostrana, dei contenuti generati direttamente dagli utenti piuttosto che da società specializzate. E’ infatti già da qualche mese (giugno 2008) che sul grande video-contenitore di Chad Hurley, fondatore e presidente di YouTube, abbiamo notato una rapida crescita di filmati interattivi e di video accompagnati da fumetti e note “parlanti”. Cosa succede? La trovata, tanto geniale quanto semplice, sta nell’uso delle annotazioni, ovvero di pochi strumenti utili ad aggiungere un piccolo testo all’immagine e un collegamento ipertestuale con altri siti o altri video. Oltre alle istruzioni su come fare per utilizzare il servizio, esiste anche chi si è servito delle annotazioni per spiegare in un video come si utilizzano le stesse: a volte l’autoreferenzialità è la soluzione più semplice e immediata! A questo punto, cosa ti combina l’uploader? Incredibile ma vero, si appropria di questo meccanismo e genera a sua volta video interattivi, dei veri e propri videogame, con tanto di percorsi alternativi tra cui scegliere secondo il meccanismo del buon, vecchio libro game. Sulla scia del subbuteo digitale, ecco un altro esempio di come anche in ambito ludico si modifichino i mezzi, ma non le abitudini. Il protagonista quindi è ancora una volta l’utente che, in base alle proprie scelte, prenderà una strada piuttosto che un’altra, dando un esito ogni volta differente alla storia e quindi favorendo un ritorno reiterato sui filmatiPotenza del web oggetto d’interazione, un traffico per sua stessa natura autogenerativo. . Si contempla un ampio ventaglio di scelte: si va dai giochi più tradizionali, come quello dei tre bicchieri, disponibile anche a più livelli di difficoltà, ad un improbabile prestigiatore che ci interroga su dove sia finito l’anello che ha fatto volteggiare per buoni cinquanta secondi in aria, proponendo di scegliere tra le sue svariate tasche della giacca.
E poi l’inaspettato: gli utenti si lanciano in veri e propri corti, anche piuttosto curati, avventure interattive in cui il protagonista è un improvvisato James Bond alle prese con un caso top secret e ci chiede una mano per decidere la sua prossima mossa. Una sorta di bignami su come reagire in situazioni – diciamocelo, non proprio all’ordine del giorno - d’improvviso pericolo: come gestire un salvataggio a rischio, come sfuggire a un pedinamento o come vincere un combattimento (!). C’è persino un canadese, tal Patrick Boivin, che ha ideato un divertente gioco interattivo inspirandosi al noto personaggio del fumettista Osvaldo Cavandoli, La Linea, popolarissima interprete della pubblicità della casa di pentole Lagostina negli anni Sessanta.
Pensiamo a quanto lo strumento ideato da You Tube potrebbe favorire tante altre possibilità, lanciando una nuova modalità di comunicazione e permettendo di spaziare con la fantasia, al punto che altri utenti potrebbero modificare i nostri finali o le nostre storie.
Si potrebbero presentare persino importanti risvolti sociali: le annotazioni, se utilizzate in forma di sottotitoli, si potrebbero promuovere come strumento di comunicazione a fasce di utenza più disagiata, come quella dei sordomuti.
Sembrano infiniti i percorsi, per dirla alla maniera di You Tube, che un semplice strumento può intraprendere. Dipende da ciascuno di noi, in fondo.
Bettitudine
|