“Copia copiassa l'esame non si passa!” Lo diceva sempre il professore di Latino quando intravedeva casi sospetti in classe... E poi, diciamoci la verità, chi nella vita non ha mai copiato qualcosa? Perfino grandi personaggi di spicco si copiano a vicenda. Ma perché nessuno li rimprovera come veniva fatto con me? Per una volta voglio vestire i panni del professore e mettere una nota di demerito (benevola ) ad un partito politico che ha copiato spudoratamente qualcosa non ammettendolo, anzi, spacciandola per idea innovativa. Procediamo con ordine. L’incriminato: il Partito Democratico L’argomento: YouDem Il copiato (anzi, i copiati): Barak Obama con la sua BarakTv e Massimo D’Alema con RedTv La materia: la web tv Il titolo copiato: You Tube Ieri, 14 ottobre, è stata lanciata on-line la prima web tv del Partito Democratico di Walter Veltroni. YouDem è nata esattamente in concomitanza con il primo anniversario della nascita del partito e si è posta non come antagonista della tv di D’Alema ma come un prodotto che viaggia su un binario parallelo e ha altre ambizioni. La tv nasce con l’intento di avvicinare gli elettori al partito sfruttando le più moderne forme di comunicazione ed in particolar modo il concetto di “social network” . Inoltre, oltre a puntare sulla forza di internet, tra 10 giorni farà parte anche della piattaforma multimediale di Sky e comprenderà un quotidiano online e una radio.  Il canale, che presenta costi compatibili con il bilancio del partito, si doterà di un palinsesto incrociato, dove al lavoro redazionale tradizionale si affiancheranno i contributi degli utenti che potranno realizzare e caricare i propri contenuti direttamente sul canale. Contenuti vari che vanno dalla politica alle problematiche sociali, dalla scuola all’immigrazione. Dopo una semplice registrazione è possibile caricare i propri video, con la soddisfazione di vedere la propria faccia accanto a quella dei propri “beniamini politici”. Da un’intervista all’ex Ministro, nonché coordinatore dell’area Comunicazione del PD, Paolo Gentiloni è emerso che “Youdem non nasce per essere una tv in più, ma ha come obiettivo quello di portare un partito politico nel mondo” sottolineando l’intento di far parlare le persone e di coinvolgerle nella vita sociale e politica del Paese. Ma quale dovrebbe essere il tratto distintivo di YouDem rispetto alle altre tv politiche? L’obiettivo posto (a mio avviso una vera e propria “battaglia contro i mulini a vento”) è di riuscire a mettere insieme tanti media differenti capaci di agire in simultanea, svecchiando il concetto di comunicazione e provando a superare l’idea di una televisione fatta “dall’alto”, gestita dagli organi di potere. Una sfida che, all’indomani delle prime prove di passaggio dal sistema televisivo analogico a quello in digitale (al via il 13 ottobre dopo anni di polemiche e di ripensamenti) mi sembra quasi impossibile, soprattutto se si considera che ieri il canale (all’suo avvio) è stato bloccato a causa di problemi tecnici e perché non in grado di sopportare la notevole quantità di accessi. Dopo aver visionato attentamente il sito mi sono posta una domanda e spero che qualcuno di voi potrà darmi una risposta. Va bene l’idea di creare una tv di partito per e con il popolo, una sorta di “voce della gente”, ma non credo che questo possa risollevare le sorti dell’Italia. Sono un po’ scettica sul fatto che far parlare le persone delle problematiche del nostro paese possa dare una smossa alla politica e risvegliare quel famoso senso civico che tutti coloro che ne fanno parte dovrebbero avere. Voi cosa ne pensate a riguardo? A questo punto, aspetto con ansia di vedere tra un paio di mesi i risultati di YouDem, facendogli comunque il mio “in bocca al lupo”… Luisab |