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Uno squillo a Le Iene

«Divieto per i clienti di contattare soggetti dediti alla prostituzione e concordare con gli stessi prestazioni sessuali» e per “tali soggetti” il «divieto di assumere atteggiamenti e comportamenti e di indossare abbigliamenti, che manifestino inequivocabilmente l'intenzione di adescare o esercitare l'attività di meretricio».

 

È suonata come una cannonata nelle strade della capitale l’infinitamente discussa ordinanza del primo cittadino romano. Il fatto che siano già fioccate le prime multe è storia già passata alle cronache. Ma le cronache si evolvono e prendono forme inaspettate. Così Le Iene ne hanno fatta un’altra delle loro e Elena Di Cioccio, la iena bionda che l’anno scorso si esibì in baci conturbanti sulle piste del moto GP dell’Estoril, martedì ha dato vita ad un interessante esperimento.

 

Indossando gli “abiti di scena” delle soubrette di Passaparola, Scherzi a Parte e di Drive In, ha sfilato sui marciapiedi di via Salaria – strada romana nota per la consistente “presenza luminosa” di lucciole – ha voluto mettere alla prova l’applicazione dell’ordinanza antiprostituzione. Come è andata a finire? Il fermo è scattato immediatamente. La bionda di Italia1 è stata caricata sulla volante della polizia ed è stata portata in commissariato.

 

Il motivo? Gli abiti succinti da lei indossati erano un chiaro richiamo all’ “esercizio dell’attività di meretricio”. Chiaramente dopo aver spiegato agli agenti il valore empirico dell’esperimento, è stata subito rilasciata.

 

Ma un sillogismo nasce spontaneo: se non si può girare per strada con abiti succinti per il forte richiamo alla prostituzione, e in televisione le fanciulle scorrazzano sullo schermo mostrando ogni centimetro della propria epidermide allora vuol dire che le soubrette

 

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commenti (3)

Pubblicato da ViolaVic 10-10-2008 12:12
Dovremmo raccogliere le firme per un referendum sull'abolizione delle soubrette in tv. Basta con l'ipocrisia, e soprattutto, basta con il legalese, che fa sinceramente ridere. "Attività di meretricio" è un'espressione vetusta e ridicola che nasconde la paura di chiamare le cose con il loro nome. Dunque, non chiamarle soubrettes....:)
Pubblicato da SognoRosso 10-10-2008 14:09
...sono mignotte! Non lasciamo i post appesi,ragazzi! Tecnicamente mi sa che è proprio così,al di là del simpatico esperimento de "Le Iene"! Cioè,le "meretrici" vendono di fatto il proprio corpo in cambio di POCO denaro! Le soubrette,invece(?),usano il proprio corpo dalle forme spettacolari,per TANTI soldi! Quindi,vien da sè(è il caso di dirlo),che l'unica differenza tra le due categorie di donne risiede solamente nella quantità di remunerazione ricevuta per le loro prestazioni, atte entrambe ad appagare la libido maschile! La tv è quindi un enorme "bordello"!...Porca puttana...! "VOMITARE&SOVVERTIRE"
Pubblicato da niketta 10-10-2008 16:49
Caro SognoRosso, il discorso che fai non è affatto lontano da quello che voleva essere il mio sillogismo improvvisato. Potrai immaginare che i puntini di sospensione sono lì unicamente per chiudere con un po' di ironia...ooops li ho messi di nuovo!

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