Per me tutto è nato con Topolino, e con mio padre, che me lo leggeva quando io non avevo neanche 4 anni, facendo tante voci diverse. Era bravissimo, davvero, e non lo dico solo perché è mio padre. Chi non ha dei ricordi legati ai fumetti? E non tutti sono legati all’infanzia, la maggior parte dei lettori di fumetti sono adulti, per cui i loro ricordi sono legati a tutte le età ed esperienze.
La vendita annuale di fumetti in Italia si attesta ormai dal 2005 a 60 milioni circa di copie. Ma non per questo gli editori non parlano di crisi. Noi invece di parlare di vendite, però vogliamo festeggiare ed invitarvi a un fine settimana diverso, tra gli stand del Romics, una delle più grandi Fiere legate al fumetto in Italia (ce ne sono circa 50 in Italia!).
Dal 2 al 5 ottobre a Roma alla Nuova Fiera di Roma potete trovare i maniaci del genere, i collezionisti, i bambini, gli adulti, e potete assistere ad incontri, mostre, rassegne di film, che ogni Fiera deve avere. Il Festival del Fumetto e dell’Animazione Romics è alla sua ottava edizione.
Ci saranno, come ogni anno, i premi: il Romics d’oro per i migliori doppiatori di cartoni; le loro voci sono la vera anima dei cartoni. E un premio speciale per l’autore di Mafalda: Quino. Quest’anno inoltre si festeggiano due compleanni importanti: quello del mitico Tex Willer di Bonelli - 60 anni e non li dimostra - e 30 anni dalla prima trasmissione nella tv italiana di Goldrake.
Tex Willer, vera e propria gloria nazionale, famoso in tutto il mondo, è stato il primo successo della Bonelli Editore, creato dallo stesso capostipite della casa editrice Gian Luigi Bonelli nel 1948. Ispirato naturalmente dai grandi film western di Hollywood, conosce oggi una nuova giovinezza, con la ripubblicazione dei suoi albi storici a colori in vari settimanali e quotidiani italiani. Tex, ranger dal cuore d’oro e da una inesauribile sete di giustizia - vero modello per tutti i politici italiani - nonostante i suoi 60 anni, migliora con l’età, come Sean Connery, e non si ferma ancora. Anche quello è un mio ricordo di bambina, il mio papà lo comprava e io l’ho letto e riletto, salvo piangere quando, con il trasloco, mio padre regalò la sua collezione, che chissà ora quanto vale per un collezionista. Io bambina, femmina, un po’ imbranata con gli occhiali, appassionata di un eroe sempre perfetto nei movimenti e nelle azioni, che con la pistola puniva i cattivi; e con le sue mani che potevano essere ferro (se armate), o piuma (quando accarezzava suo figlio, le donne e gli amici indiani o bianchi indifferentemente).
E poi c’è Goldrake, vero e proprio caso di sociologia popolare, che quando venne trasmesso in Italia su Rete 2 nel 1978 venne introdotto dalla mitica Maria Giovanna Elmi (che meriterebbe uno, cento, mille post su Trashformato) con un annuncio ad hoc che spiegava ai telespettatori che stavano per vedere un “particolare cartone animato”. I combattimenti tra robot molto cruenti e i personaggi cattivissimi che volevano senza pietà distruggere il mondo, crearono scalpore nella società italiana, troppo buonista (ah, ah) tanto che alcuni deputati proposero un'interrogazione parlamentare per bloccarlo. Ma il successo del prodotto fu enorme, fu Goldrake-mania e poi Mazinga-mania, e poi…
Quindi tutti al Romics questo weekend, a rincorrere i propri ricordi legati a tutte le età, nelle pagine ingiallite degli albi d'epoca, e a conoscere i nuovi personaggi che ogni anno si affacciano alla ribalta del fumetto. Un genere sempre più vivo, altro che crisi!