Ecosostenibilità. Impatto zero. Sviluppo sostenibile. Alzi la mano chi non ha mai sentito pronunciare queste parole. Ognuno di noi cerca di avere una vita a "basso impatto sull'ambiente", attraverso piccole abitudini che vanno dalla raccolta differenziata all'evitare gli sprechi e l'uso di sostanze dannose. Le grandi aziende danno vita a politiche ecosostenibili, in parte per reale convinzione, in parte per garantire alla propria immagine una parvenza politically correct. Appena un anno e mezzo fa, la bassissima posizione della casa di Steve Jobs nella classifica di Greenpeace, ha rischiato di mettere in crisi l'abbondante flusso di vendite dei prodotti con la mela. E in questa ottica Google, dopo aver soffiato su una torta di compleanno con 10 candeline, ha lanciato un concorso ambizioso e molto molto redditizio. 10 milioni di dollari per salvare il mondo. Detta così sembrerebbe un appello per reclutare i super eroi del nuovo millennio. In realtà le idee che possono entrare a far parte del contest ecosostenibile sono le più disparate e le indicazioni sono poche proprio per valorizzare il talento creativo e l'inventiva di coloro che parteciperanno all'iniziativa.  "Possono essere idee grandi o piccole, spinte dalla tecnologia o di una semplicità disarmante, non ha importanza", spiegano dalla sede di Mountain View, "basta che possano avere un impatto. Siamo sicuri che esistono innumerevoli idee brillanti che hanno solo bisogno di supporto e di finanziamento per essere realizzate". E un'idea che sembra piccola, ma che in Africa ha risolto la vita di molte persone, è Hippo Water Roller, un barile da 8 litri che può essere portato come una carriola. Il tempo è poco. I progetti vanno presentati al sito dell'iniziativa entro il 20 ottobre. E chissà se in questo caso si potranno sfruttare le infinite potenzialità dell'intelligenza collettiva per risolvere in qualsiasi forma, il problema più grave del pianeta. Bene. Vado a spremermi le meningi. Pensandoci bene 10 milioni di dollari farebbero comodo anche a me... |