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SOS Tata è ora un libro: il mestiere di genitore in pillole


Ora le avventure delle Mary Poppins della tv accompagneranno i genitori d’Italia anche in formato libro, dal 18 settembre nelle librerie.

 

Quando qualche anno fa vidi per la prima volta il programma in tv rimasi a bocca aperta. Incredibile, un reality show che riusciva a catturare la mia attenzione per più di 0,3 secondi senza che mi prendesse la nausea! Un programma divertente, abbastanza credibile, e che per la prima volta presentava una soluzione alle mille incognite di chi – come chiunque abbia figli - s’improvvisa al mestiere di genitore.

 

Bimba in panne

 

Ci pensavo l’altro giorno, esistono corsi di formazione per qualunque attività: dal traduttore, all’esperto di Banca e Finanza, al Project Manager, all’esperto di Diritto tributario, ma al mestiere più duro e impegnativo, quello delle 1.000.001 incognite, quello in cui ne va della capacità di adattamento all’esistenza di una persona, quello che dura per tutta una vita, per quello, dicevo, non ci sono corsi, non c’è preparazione, è un vero, autentico salto nel buio! … E che salto! Possibile che nessuno ci abbia mai pensato?! Un bel corso di formazione per fare (nel miglior modo possibile) il genitore: perché non ne prevedono? O se ce n’è qualcuno, sapreste indicarmi dove?

 

Con SOS Tata, risultato di un adattamento italiano del format inglese Nanny 911 (Supernanny nella versione americana) hanno ideato quello che ha tutta l’aria di essere un bel palliativo alla palese incapacità di molte famiglie di rapportarsi con le proprie più o meno indiavolate creature: bambini infuriati che gridano come ossessi, che dormono in terra come cani, o che si chiudono in un significativo e ostinato silenzio. Anche se, ad essere sinceri, quello che fa davvero impressione è la totale inadeguatezza dei genitori: il più delle volte non sanno che pesci prendere, si muovono goffamente nel tentativo di dimostrare, almeno davanti alla telecamera, un briciolo di autorità e, non ottenendo nulla, spesso e volentieri passano a dei sonori scapaccioni. E la Tata cosa fa? Prima osserva in disparte le dinamiche casalinghe e poi comincia a dettare le sue regole a genitori e figli, mettendo ordine in situazioni che viaggiano nel caos più totale. In tutti i casi – senza eccezioni, e anche questo ha dell’incredibile! – nell’arco di una settimana di convivenza le indicazioni dell’educatrice raggiungono il loro obiettivo e la pace comincia – per la prima volta - a regnare in famiglia.

 

La copertina di SOS Tata



Il libro della serie tv, scritto da due delle tate più giovani (la più qualificata e la più anziana delle tre, Lucia Rizzi, ne aveva già firmato uno qualche tempo fa, con "Fate i bravi!"), sembra rispondere alle esigenze di un pubblico prettamente femminile, che, dati di ascolto alla mano, corrisponde a una fascia d’età che va dai 25 ai 45 anni, con una istruzione medio alta.
Vista la competenza delle tate televisive, si spera che si tratti del primo di una lunga serie di beni di conforto e soprattutto di supporto ad un “mestiere” a cui non si è mai abbastanza preparati. L’Educazione è davvero una Scienza…Ma gli scienziati sono ancora così pochi!

 

bettitudine

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commenti (2)

Pubblicato da lalla 22-9-2008 8:52
è pensare che a milano la casa delle prima tata all'isola, vicno il cavalcavia bussa della stazione garibaldi è preso d'assedio da genitori che vogliono consigli in più oltre a quelli soliti della tv...questo per far capire il fenomeno televisivo ma specie il bisogno di aiuto e di ascolto dei genitori moderni. lal
Pubblicato da Nemo 22-9-2008 8:54
In effetti l'idea di diventare genitore (poi, molto poi...forse un giorno...) mi ha sempre spaventato molto al solo pensarci...l'idea di trovarmi di fronte ad una tabula rasa che verrà condizionata dal mio modo di agire, di rapportarmi, di mostrarmi...la possibilità di trasmettere insieme agli insegnamenti necessari anche difetti e paure...è una responsabilità davvero immensa su cui nessuno è preparato. Pensare ad una sorta di "scuola" non sarebbe affatto male...tentar non nuoce, in fondo. Male non farebbe.

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