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Lo Stroncatore: The Queen

Ho particolarmente apprezzato il commento di Deckard a proposito della stroncatura di Juno: “diciamo semplicemente che non concordo”. Non solo mi pare legittimo, ma anche la non argomentazione del disaccordo è un modo di distaccarsi dalla critica in modo deciso, senza lasciare spazio a dibattiti.

Approfitto di un programma televisivo su Freddy Mercury, per dedicarmi al mio bersaglio di puntata: i QUEEN. Per i pochi che non lo sapessero il gruppo dei Queen è una delle band di maggior successo della storia della musica; il suo leader, appunto Freddy Mercury (morto di AIDS nel 1991), è stato da molti definito il miglior cantante pop di sempre (grazie alla straordinaria estensione vocale) e ancora oggi alcune loro canzoni, in particolare Bohemian Rhapsody, sono indicate come capolavori assoluti e spesso vincono i sondaggi del pubblico come migliore brano del secolo o di tutti i tempi.
Nati nel 1970 e in un certo senso ancora attivi, i Queen (Brian May, Freddy Mercury, Roger Taylor e John Deacon) raggiungono il successo nel 1974 con l'album Sheer Heart Attack e ancora di più con A Night At The Opera in cui appare per la prima volta Bohemian Rhapsody. Da quel momento la loro strada è tutta in discesa.

Eppure i testi sono sconclusionati, retorici, autoindulgenti, pietistici e accompagnati da una musica senza personalità, ora impostata su armonie modaiole del sound Hard Rock (We Will Rock You), ora su motivetti orecchiabili tipo Pooh (We Are The Champions) o da Festival di Sanremo (Who Wants To Live Forever), in un pastrocchio che finisce per assomigliare di più alla colonna sonora sbagliata di un musical insensato che alla spontanea creatività che ha caratterizzato il meglio del pop-rock a cavallo tra gli anni '50 e gli anni '90 del secolo scorso. Freddy Mercury si lancia spesso in acuti e gorgheggi, (contrappuntati da coretti ad hoc) che esaltano le sue indiscutibili doti canore, ma che quasi sempre sono fini a se stessi, stancano, disturbano, sconcertano, scopiazzano. Il successo della Band è senza dubbio dovuto anche al look provocatorio, al “cattivo gusto”, alle performance live estremamente elaborate, movimentate ed “effettate” che hanno catturato l'attenzione dei teen-ager e di quanti cercano il luna park invece della sonorità. Certo abbiamo avuto molti altri esempi di successi ingiustificati, ma i Queen incarnano l'aspetto più deleterio della musica del '900: il personaggio, il look, l'effetto, la provocazione, basati sul nulla quasi assoluto, che vincono sul contenuto e si affermano a livello planetario a discapito di tanti talenti bruciati nell'anonimato.

Freddy mercury

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commenti (5)

Pubblicato da frodo 15-9-2008 12:32
Ma Stroncatore caro, se mi demolisci così i queen che dire allora di tutti quei gruppi spazzatura degli anni 80 con dei testi,musiche e look moolto peggiori dei queen? che facciamo, buttiamo nella spazzatura tutta la storia del rock?
Pubblicato da giovanni 18-9-2008 5:44
I Queen rappresentano una pagina epica della musica moderna. Mi pare di legegre un po' di discriminazione nelle parole dello stroncatore. Perchè scrivere che Mercury è morto di AIDS?
Pubblicato da stroncatorfan 25-9-2008 17:12
Riporto quanto ho scritto sul blog che annuncia il concerto dei Queen: Mi sono andato a leggere il commento dello stroncatore sui Queen. E' illuminante. Freddy mercury e co. hanno significato il degrado del rock verso forme squallide di musica e spettacolo. Volgari, incapaci e squallidi scopiazzatori. Mi sembra azzeccatissima l'idea che le loro musiche sembrino delle brutte imitazioni di canzoni per brutti musical...
Pubblicato da dott.berlunotti 27-9-2008 7:20
non preoccupatevi ho chiamato il 118...lo stanno venendo a prendere..
Pubblicato da william.h 29-9-2008 13:35
Who Wants To Live Forever da Festival di Sanremo??? Ma... MAGARI!!! Ahaha!! No no caro Stroncatore, non sono assolutamente d'accordo. Ed Innuendo che cos'era?? Una canzoncina dello Zecchino d'Oro?? E poi scusa non puoi decontestualizzare i Queen!! Erano gli anni '80, gli anni del trash per definizione. E' naturale che la band più famosa di quegli anni ne fosse anche la rappresentazione iconografica. Loro sono il simbolo di quegli anni sia in qualità di icona di stile (discutibile come tutti gli anni '80) che in qualità di migliore espressione artistica (indiscutibile, inimitabile e assoluta).

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