8 agosto. Sembra che il regno di Lucifero sia salito in terra, e che lui si stia divertendo come un pazzo a giocare con la manovella che regola la temperatura dell’ambiente. La città è popolata solo da turisti sudaticci che si muovono dietro ombrelli eretti come stendardi che indicano la via da seguire. I pochi autoctoni rimasti bestemmiano contro i mezzi pubblici privi di aria condizionata sempre in ritardo, e sognano oasi di pace con palme, noci di cocco, mari limpidi dove immergere corpi abbronzati, meditando sulla possibilità di mollare lo stress e la frenesia della vita cittadina e aprire un bar su una spiaggia tropicale. Non temete, l’agognata settimana di ferragosto è alle porte, la settimana dove (quasi) tutta l’Italia è in ferie e affolla qualunque posto possa dargli la parvenza di relax o vacanza. Noi di Showfarm, abituati a navigare le acque del web e delle ultime tendenze, vogliamo dire la nostra sull’argomento per eccellenza dell’estate: Il tormentone. Quale? Tutti. Talmente abituati a farci assillare dai problemi quotidiani, dalla politica incerta, dai costi delle dimore che ci levano quegli stipendi resi miseri dalla nuova moneta, non riusciamo proprio ad abbandonare i tormenti, che si ripresentano puntualmente ogni estate a ricordarci che non si può fuggire dalle angosce quotidiane. E così ci prepariamo a partire con la valigia colma di oggetti, figli dell’inverno, di cui proprio non possiamo fare a meno. Primo fra tutti, il protagonista assoluto delle nuove tecnologie: l’ IPhone. Oggetto di culto per cui centinaia di italiani non hanno dormito la notte fra il 10 e l’11 luglio scorso, trascorsa in fila davanti ai negozi di Roma e Milano per accaparrarsi il, come definirlo?, telefonino delle meraviglie, che sbarcava dopo mesi dalla sua nascita anche in Italia. Per i fortunati che lo sfoggeranno in spiaggia con malcelata noncuranza, agitandolo in modo discreto sotto il naso dei vicini d’ombrellone, consiglio di non farsi mancare nella propria music library il tormentone musicale: “non ti scordar mai di me”, della vincitrice morale di x-factor Giusy, la Amy Winehouse de “noantri”, come si dice a Roma. La paternità sbandierata del testo di Tiziano Ferro, l’immancabile presenza della luna, della sera, della nostalgia che ci porta via e dell’ amore “solo una scia”, cantate con una voce studiata ad hoc sopra una melodia orecchiabile fanno di questa canzone una presenza che ci (in)seguirà ovunque. Il must cinematografico dell’estate è sicuramente Batman-The dark Knight, ultima rivisitazione dell’eroe oscuro girata da Christopher Nolan. Film osannato e avvolto da misteri e maledizioni, fra cui la mia che per una serie di ragioni incomprensibili mi impedisce dalla sua uscita sul grande schermo di andarlo a vedere. Consiglio di scaricarlo da un sito di file sharing e guardarlo sul vostro Iphone o, se non volete essere arrestati, di godervelo in un’arena estiva sotto le stelle. Se non avete questo benedetto iPhone, allora sotto l’ombrellone dovete optare per un buon libro. Tutti ne parlano, tutti lo leggono: “La solitudine dei numeri primi”, vincitore del premio strega. L’autore è Paolo Giordano, un giovane fisico che si è cimentato nella scrittura ed è diventato un caso letterario. Il libro racconta la storia di due ragazzi, Alice e Mattia, “due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero”. Un libro che cattura, che descrive con una scrittura agile e accattivante il tormento interiore dei protagonisti. Last but not least, non dimenticate gli accessori, che completano la lista dei tormentoni dell’estate. Indossate un bikini rigorosamente spaiato e degli occhiali bianchi e grandi, da sollevare lentamente quando qualche bell’esemplare umano fa la passerella davanti ai vostri occhi. Un mojito ghiacciato raffredderà i vostri bollenti spiriti. Vi aspettiamo a settembre per raccontarci i nostri tormentoni dell’estate! ViolaVic |