Partendo dal presupposto che ciascuno è figlio del suo tempo, al mio di tempo le famiglie italiane ed in particolar modo i giovani virgulti e lalli, nel festeggiare l'arrivo della domenica - che portava con sé motivi di festa gioco e dormite colossali - avevano un appuntamento imprescindibile e forse anche preferito: "le pastarelle".
I papà si presentavano con questi "cabaret" (vassoi) giganteschi che emanavano afflati di zucchero a velo e panna e cioccolato che solo a odorarli il colesterolo delle narici sobbalzava!
La guerra per accaparrarsi la pastarella più buona cominciava con i miei fratellini subito dopo aver mangiato la frutta. Al centro della tavola ormai raziata dal pranzo della domenica, ma mai satolli, come per incanto appariva il vassoio di paste multicolore e multisapore. Che meraviglia!
La mia preferita era il diplomatico...no,il cannolo con la panna...no, romeo & giulietta...no, l'aragosta...no,il babà...no, il cannolo siciliano...no, forse ecco si, la cassatella...mmha! La mia preferita erano tutte! Perché si è persa questa meravigliosa usanza culinaria lalla?
I nuovi papà, figli del fisico scolpito, della palestra, delle diete e del: "devo stare attento senno' ingrasso" non si presentano più con la mitica pastarella. Io difenderò fino alla morte la pastarella della domenica! A proposito...la pastarella è lallissima!