La differenza che c'e' tra i voli di linea tradizionali ed i voli cosidetti low cost è abissale. Ogni tanto pero' è bene frequentarli, primo perche' sono realmente convenienti, secondo perché si imparano e si osservano molte cose. Ma andiamo con ordine.
Vi dico subito che gli aeroplani, seppur identici a quelli delle compagnie di linea (airbus 320, boeing 737 ecc. ) non sono assolutamente lalli. Uno degli aeroplani lalli e' l'airbus 320, comodo e soprattutto con le cinture di sicurezza lunghe tali da non chiedere l'umiliante extention (prolunga). Ma le compagnie low cost aggiungono file di posti restringendoli drasticamente e non hanno le cinture lunghe, quindi ti ritrovi a viaggiare arrotolato tipo un serpente a sonagli nel cesto del fachiro...e chi lo suona il flauto?
Il personale di bordo piu' che hostess o steward sembrano degli ex animatori da villaggio di serie b, quegli animatori che,tanto per intenderci, a Tropea alle 14,30 con 52 gradi all'ombra ti tirano per il braccio dalla tua sdraia pennichellosa per portarti a fare il gioco del caffe'. La tipologia di passeggero dei voli low cost e' particolarmente interessante :
la stragrande maggioranza sono turisti dell'est, del centro o del nord Europa, vestiti con bermuda color cachi, magliettina o meglio ancora canotta verde acqua di pozzanghera e sandali tedeschi. Biondi o rossi, carnagione chiarissima cotta a puntino dall'italico sole, sguardo spento dai fumi delle birre acquistate all' Eurospin, questi individui emanano un odore acre, misto a wrustellata alla brace ed effluvio sudorifero etnico!
Le donne ad ogni accavallamento di gamba, mostrano con orgoglio irti, ma curatissimi peli sulle gambe. Gli uomini sembrano dei crucchi in cerca neanche loro sanno di cosa ed i pargoletti piangono al ritmo di "Be heinz lilly marlene"!
A bordo si crea una strana atmosfera da gita ai castelli alpini dei parenti delle montagne, con canti tirolesi, riffe e alberi della cuccagna, il tutto presentato al microfono dal capocabina, rigorosamente donna, che in genere si chiama Holga. Ci si aspetta da un momento all'altro che intervenga la signora Rottermeier , governante di Heidi, che bacchettando tutti sui palmi delle mani riporti l'ordine a bordo, ma purtroppo questo non accade.
La domanda che mi pongo io scrutando tutto cio' e' la seguente: possibile mai che noi italiani siamo inferiori per produzione, qualita' della vita,crescita del Pil, ecc. ecc. a codesti popoli coloriti? Ma quali sono i criteri utilizzati per stilare queste classifiche? Oppure facciamo come si sente al ritorno delle vacanze all'estero del tuo amico la storica frase:"Ammazza com'era pulito, non sapevi neanche dove buttare la cicca della sigaretta"! Ma, caro amico italiano, se anche qui nel paese di Leonardo da Vinci tu non buttassi le cicche per terra sarebbe pulito allo stesso modo, no?????mmmha!!!! mumble! mumble!
Rifletttiamo amici lalli.Teniamoci stretto il nostro made in Italy!!!!!! La vita lalla la sappiamo apprezzare in pochi nel mondo!