Dieta, Ciccioni, Dimagrimento per la prova costume di Lallo Circosta
I Pensieri Ciccioni
Buone vacanze lalli!
Estate! Vacanze! Ferie! Partenze! Tutta questa macedonia infarfugliata per dire amici lalli che si va in vacanza. I mezzi, per recarsi nei posti da noi selezionati, sono molteplici ma non possiamo nascondere che quello preferito dagli italiani è il fido scudiero metallico, il tappeto magico gommato, la seconda casa mobile, lei l'assoluta padrona delle strade italiote: l'automobile, o meglio come piace definirla a noi lalli romani, "la macchina".
Il rito della partenza per le vacanze si tramanda di generazione in generazione. I nostri padri fondatori l’hanno lasciato in eredità scolpito sulle tavole della nostra memoria come una sorta di dna che non conosce differenza di età o di classe sociale. Nel giorno della partenza siamo tutti uguali. Orde di centurie senza centurione, pronte a cavalcare il fido destriero con l'importante carico familiare e innumerevoli bagagli verso l'ambita meta vacanziera! Come tutti gli eserciti che si rispettino, anche quello dei vacanzieri “macchinati” ha una divisa. Uno strano meccanismo mentale scatta nella testa di qualsiasi italiano in partenza e porta alla creazione dei più surreali abbigliamenti per affrontare la guerra tra vacanzieri sull’autostrada, una trasformazione che inizia con una frase uguale per tutti: "Devo viaggiare in macchina, mi voglio mettere comodo".
Amici lalli, si vedono in queste occasioni magliette di colori che neanche esistono sulla tavolozza di Giotto! Delle forme che non so' da dove arrivino: quale stilista malato di mente può aver partorito quella camicia color cachi a righe gialle che si porta aperta sul petto villoso, o quale sarto alieno può aver concepito quella maglietta celestina a fantasia lunare con collo sporgente che arriva a giro “de panza”! Bermuda improponibili che lasciano intravedere un ginocchio ormai grosso come un melone e scorticato e una caviglia rossa screpolata e stanca. Ma perché esistono i bermuda cosidetti pinocchietti? Sono semplicemente dei pantaloni lunghi con un orlo troppo corto, che lasciano intravedere dieci centimetri di caviglia imbarazzante. Una sorta di pantaloni alla Fantozzi che ci facevano ridere nei meravigliosi film del ragioniere più famoso d'Italia, ma che d'estate sfoggiamo con un orgoglio da indossatori di quartiere! E le scarpe? Amici lalli, ma io voglio sapere dove trovate quelle scarpe! Sandali stile tedesco con pedalino bianco, sabò scomodissimi che fanno sudare il piede che malinconicamente scivola sul davanti costringendo le dita ad una presa pensile sulla tomaia davanti e lasciando sul tallone il posto libero per riporre il pacchetto di sigarette.
Il posto deputato alla sosta per il riposo del guerriero sono gli Autogrill. Io personalmente li odio, ma l'esercito italiota e vacanziero li erge a cattedrali rifocillanti. Ed è proprio lì in autogrill che il viaggiatore, come in una sorta di improbabile sfilata di moda sfoggia gli accessori più estremi: “io ce l'ho e tu no!” Gli occhiali: immancabili, coloritissimi e originali; quasi tutti non servono a riparare gli occhi dal sole ma sono tenuti sulla testa per coprire la calvizia o per tenere fermi i capelli o ancora meglio per bloccare le cascate di sudore grondanti da fronti corrugate. Resiste al passare del tempo il marsupio, legato sulla pancia, come un paraurti atto a definire le distanze alle file della cassa dell'autogrill per pagare il caffè! Attenzione, il marsupio non è un gadget lallo per il semplice motivo che se hai un po’ di pancetta, quest’ultimo agirebbe da amplificatore della trippetta rilassata sul davanti facendovi sembrare di profilo una macchina Micra.
Dopo la meritata sosta all'autogrill, l'esercito dei vacanzieri automuniti rimonta sul suo fido scudiere alla volta della metà. Cosa altro vi aspetta? Il vostro Lallo ve lo racconterà presto sul blog! Mavenitemi anche a trovare in quest'estate, in una delle mie date dalvivo. E a proposito:l'autogrill non e' lallo!
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La creazione per Fabrizi
Continua la serie di video che rende omaggio alle poesie del grande Aldo Fabrizi. Perchè anche la cultura Lalla c'ha i suoi premi Noo- bel!
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La nave che ride
Venitemi a trovare domani sera sabato 2 agosto, a Fiumicino, nell'ambito di questa iniziativa piena di risate. A presto!
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Duraniani sempre!
Amici lalli, l'occasione è ghiotta, di quelle che non bisogna lasciarsi scappare. Per noi nostalgici dei favolosi anni 80, sono sbarcati a Roma i Duran Duran (16 luglio scorso). Simon Le Bond e tutti gli altri membri del gruppo hanno rappresentato per la nostra generazione gioventù, spensieratezza, “rimorchiate”, ma soprattutto molti, moltissimi panini con gli hamburger. E’ sì, perchè mentre i nostri eroi cominciavano a far svolazzare le loro chiome mesciate, noi lalli ci “sfondavamo” nei vari fast-food a forza di panini e patatine fritte con extra di salse malsane. La novità di questi nuovi cibi confezionati americani ci pervase a tal punto da far nascere un movimento sociologico e di tendenza: "i paninari", o come preferivamo chiamarci noi a Roma "i tozzi". Ma non voglio parlare del movimento degli anni 80, vorrei fermarmi invece sul concerto dei Duran Duran.
Che bello! Ho rispolverato la mia Lacoste verde, le scarpe da ginnastica All Stars, la cintura El Charro e gli immancabili Levi's 501. Si, vabbè questi erano i marchi per i magri! Noi lalli avevamo delle improbabili imitazioni di questi capi di abbigliamento poichè, come sappiamo, non c'erano le nostre misure. I nostri Levi’s erano gli "Oklahoma", marca di jeans dal taglio immondo! Una volta indossati, scolpivano il mio fisico come se fosse quello dell'ippopotamo Pippo, altra icona riconosciuta di quegli anni; per fortuna che c’è la Lacoste per tutti, mitica griffe lalla per eccellenza! Entro nella lallo's car pieno di speranza e goliardia e mi metto alla conquista dell' Ippodromo delle Capannelle, luogo deputato per il concerto. Durante il viaggio comincio a pensare, a riflettere: sarò patetico? Sarò nostalgico? Ma cosa pensi di trovare Lallo? Tanto lo sai: vedrai qualche decina di quarantenni sfigati, ormai rubicondi e pieni di pappagocia. Gente che come te ha messo su chili e perso capelli. Sguardi persi e inutilmente speranzosi di ritrovare le ore spensierate che ci riportino alla nostra gioventù seppure per poche ore. Pochi ex “tozzi” seguiti da figli e mogli che non hanno nessuna voglia di vedere quei 4 ragazzi inglesi anche loro ormai incicciottiti quanto spelacchiati che come molti artisti di quella generazione fanno un ultimo, tristissimo quanto patetico tentativo per non imboccare il viale del tramonto. “Una volta in fondo alla strada, voltare alla prima a destra e quindi arrivate nella sterminata piazza dei ricordi e del dimenticatoio”- questo sembra dire la voce del navigatore satellitari. Vabbè tanto oramai i biglietti li hai in tasca, tanto vale fare un salto per vedere di che si tratta.
Arrivo nei pressi dell'ippodromo, un traffico bestiale, ma non sento i soliti clacson inferociti o spazientiti. No, vedo delle belle facce allegre...tante facce allegre...tantissime facce allegre: almeno 10 mila! Con insolita compostezza riesco a parcheggiare la macchina e scendo, mi guardo intorno e vedo un popolo di gente colorita e bellissima. Non ci sono moltissime pance, no! Vedo solo qualche capoccia pelata, ma sapientemente nascosta da cappellini estivi stile anni 80. Non vedo neanche molte rughe e quelle che ci sono delle rughe per così dire “giovanili”, di “espressione” potremmo dire. Una marea di capocce che a passo spedito e quasi danzante al ritmo di “The reflex” volge verso l'ingresso dell'arena. Wow! Siamo bellissimi! Siete bellissimi amici miei. E le ragazze? Forse non me ne ero reso conto ma la nostra generazione deve avere un qualche gene conservativo particolare! Ammazza quanto siete bbone!!!!!! Wow! Sì! Siamo noi! Vivi, vegeti ed ancora con tanta voglia di vivere e godere. Fantastico! Il concerto inizia e i 4 ragazzacci sfoggiano una invidiabilissima forma fisica e per autocitarsi, sfoggiano persino una meravigliosa capigliatura mesciata. La grinta di Simon è quella di sempre, sia nella “personalità” della voce che nella padronanza del palco. Gli altri componenti sono baldanzosi e come lui in grandissimo spolvero. Si divertono e si vede. Due ore di grande musica e spettacolo di luci, un pubblico (noi) in visibilio. Urla, salti, battiti delle mani ma soprattutto danze e balli. Che meraviglia, amici lalli è un sogno! E’ la dimostrazione che se stuzzicata la generazione degli anni '80 c'e' e si fa sentire. Bellissimo! Alla fine quando si riaccendono le luci dell'arena scorgo facce esauste, sudaticce ma felicissime. Le voci dei racconti e delle emozioni appena provate sono vive. Dove siamo amici lalli? Siamo qui! Bello, davvero bello ed emozionante, credetemi. Ma la cosa più bella è che tra tutte quelle emozioni incontrollabili, l'urlo che si evinceva tra la folla era uno ed uno solo: "Aho', e mo 'nd'anamo a magnasse 'na bella pizza co' 'na birra"? (la notte è ancora giovane…) Meraviglia delle meraviglie! Duran Duran, band lalla per eccellenza, se non nel fisico, nella mente: questo conta!
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La cottura della pasta continua...
Altri consigli del grande Aldo su come cucinare la pasta...piano, piano, assaggiando il giusto e pregustando così il risultato finale. E mi raccomando mai da soli...
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Voli low cost
La differenza che c'e' tra i voli di linea tradizionali ed i voli cosidetti low cost è abissale. Ogni tanto pero' è bene frequentarli, primo perche' sono realmente convenienti, secondo perché si imparano e si osservano molte cose. Ma andiamo con ordine.
Vi dico subito che gli aeroplani, seppur identici a quelli delle compagnie di linea (airbus 320, boeing 737 ecc. ) non sono assolutamente lalli. Uno degli aeroplani lalli e' l'airbus 320, comodo e soprattutto con le cinture di sicurezza lunghe tali da non chiedere l'umiliante extention (prolunga). Ma le compagnie low cost aggiungono file di posti restringendoli drasticamente e non hanno le cinture lunghe, quindi ti ritrovi a viaggiare arrotolato tipo un serpente a sonagli nel cesto del fachiro...e chi lo suona il flauto?
Il personale di bordo piu' che hostess o steward sembrano degli ex animatori da villaggio di serie b, quegli animatori che,tanto per intenderci, a Tropea alle 14,30 con 52 gradi all'ombra ti tirano per il braccio dalla tua sdraia pennichellosa per portarti a fare il gioco del caffe'. La tipologia di passeggero dei voli low cost e' particolarmente interessante : la stragrande maggioranza sono turisti dell'est, del centro o del nord Europa, vestiti con bermuda color cachi, magliettina o meglio ancora canotta verde acqua di pozzanghera e sandali tedeschi. Biondi o rossi, carnagione chiarissima cotta a puntino dall'italico sole, sguardo spento dai fumi delle birre acquistate all' Eurospin, questi individui emanano un odore acre, misto a wrustellata alla brace ed effluvio sudorifero etnico!
Le donne ad ogni accavallamento di gamba, mostrano con orgoglio irti, ma curatissimi peli sulle gambe. Gli uomini sembrano dei crucchi in cerca neanche loro sanno di cosa ed i pargoletti piangono al ritmo di "Be heinz lilly marlene"!
A bordo si crea una strana atmosfera da gita ai castelli alpini dei parenti delle montagne, con canti tirolesi, riffe e alberi della cuccagna, il tutto presentato al microfono dal capocabina, rigorosamente donna, che in genere si chiama Holga. Ci si aspetta da un momento all'altro che intervenga la signora Rottermeier , governante di Heidi, che bacchettando tutti sui palmi delle mani riporti l'ordine a bordo, ma purtroppo questo non accade.
La domanda che mi pongo io scrutando tutto cio' e' la seguente: possibile mai che noi italiani siamo inferiori per produzione, qualita' della vita,crescita del Pil, ecc. ecc. a codesti popoli coloriti? Ma quali sono i criteri utilizzati per stilare queste classifiche? Oppure facciamo come si sente al ritorno delle vacanze all'estero del tuo amico la storica frase:"Ammazza com'era pulito, non sapevi neanche dove buttare la cicca della sigaretta"! Ma, caro amico italiano, se anche qui nel paese di Leonardo da Vinci tu non buttassi le cicche per terra sarebbe pulito allo stesso modo, no?????mmmha!!!! mumble! mumble!
Rifletttiamo amici lalli.Teniamoci stretto il nostro made in Italy!!!!!! La vita lalla la sappiamo apprezzare in pochi nel mondo!
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La cottura 1
Amici Lalli, ques'oggi vi reciterò la prima parte de "La Cottura", una poesia di Aldo Fabrizi che ci dà degli utilissimi consigli per cuocere la pasta a puntino!
Prendete nota e...lasciatemi un po' d'Amatriciana che c'ho fame!
Non voglio aprire polemiche calcistiche che non mi competono quindi, mi soffermerò esclusivamente sui festeggiamenti.
Ci sono festeggiamenti e festeggiamenti.
L'emozione provata al mio ritorno da Milano, dopo l'ultima puntata di “Guida al Campionato”, a Fiumicino, è stata indescrivibile. Trovare migliaia di tifosi romanisti a festeggiare la propria squadra, mi ha fatto uscire più di qualche lacrima!
Quindi, approfittando del fatto di essere stato riconosciuto da un tifoso, per riprendermi dall'emozione gli ho fregato subito un mozzichetto di panino con la porchetta.
Bandiere al vento, urla di gioia, lo sguardo orgoglioso di quei tifosi eterogenei, ha fatto nascere in me la voglia di unirmi a loro. Questo mi ha fatto riflettere su quanto siamo socievoli noi romani lalli: pur di festeggiare siamo andati a ringraziare i nostri beniamini. Un modo per stare insieme e godere della bellezza della compagnia.
Arrivo a casa, accendo il televisore (soprassederei sui festeggiamenti alla scuola materna di Parma) e vedo il pullman dell'Inter scendere davanti all'hotel Melia di Milano dove la società aveva organizzato la cena dei neo-campioni d'Italia...
Solo 70 tifosi, ci pensate? Solo la miseria di 70 tifosi. Bandiere al vento, urla di gioia, lo sguardo orgoglioso di coloro che festeggiavano la vittoria dello scudetto ottenuta pochissime ore prima! Vabbè!
AMICI LALLI, LA CITTA’ LALLA PER ANTONOMASIA E’ ROMA!!!